MADRE ACQUA….L’ACQUA CHE CURA

 

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La comunicazione dell’acqua è profonda, completa, all’acqua vengono affidati messaggi, oggetti, pensieri; le acque corporee trasportano gli informatori, ormoni, neurotrasmettitori, linfociti ed altri alle cellule, agli organi; senza la comunicazione umorale il corpo non potrebbe funzionare come insieme.

La comunicazione dell’elemento acqua non è  verbale, usa preferenzialmente i canali sensoriali e ama la sintonia emozionale, è quindi il principale mezzo di comunicazione con il bambino nell’utero.

La guarigione dall’interno passa attraverso l’elemento acqua.

 

Modificando le emozioni profonde si cambiano gli informatori, o i comunicatori, che attraverso le vie umorali portano nuove informazioni agli organi e alle cellule determinando così delle modifiche nei sistemi funzionali e strutturali dell’organismo verso una nuova armonia. E poi: l’acqua lava, porta via, rinnova, purifica!

 

Un fervido sostenitore dei poteri terapeutici dell’acqua è il Dott. Fereydoon Batmanghelidj  il quale scoprì per la prima volta i poteri terapeutici dell’acqua in un’affollata prigione di Teheran, dove fu recluso durante la rivoluzione iraniana del 1979.

Un giorno, per disperazione, prescrisse l’unico medicamento che avesse a uno dei 3.000 terrorizzati compagni di pena, un bicchiere d’acqua. In pochi minuti il dolore che presentava il paziente scomparve, dapprima il dott. Barmanghelidj pensò si trattasse di fortuna o disperazione ma una volta rilasciato, dopo una reclusione durata due anni e raggiunti gli Stati Uniti iniziò uno studio approfondito su ciò che definisce come  patologie da disidratazione cronica.

A sostegno delle sue teorie il Dott. Batmanghelidj porta oltre vent’anni di ricerca coronati da premi e riconoscimenti del mondo scientifico e con la pubblicazione di sei libri sull’argomento.

 

Nel suo libro più famoso e più venduto “Il tuo corpo implora acqua”,  sostiene che molte malattie che attualmente affliggono milioni di persone in tutto il modo, derivano da uno stato di disidratazione causato da cattive abitudini e errate interpretazioni dei segnali di sete che il nostro corpo manda.

Quando il corpo umano si sviluppò da specie che si erano formate nell’acqua, esso ereditò la stessa dipendenza dalle proprietà vitali dell’acqua stessa.

Il ruolo dell’acqua nell’organismo delle specie viventi – razza umana inclusa – non è cambiato sin dalla creazione della vita nell’acqua marina e il suo successivo adattamento all’acqua dolce.

 

Quando la vita sulla terraferma divenne un obiettivo, fu necessaria la creazione di un sistema sempre più complesso di conservazione dell’acqua nel nostro corpo per lo sviluppo di nuove specie.

Questo processo di temporaneo adattamento a una disidratazione transitoria fu ereditato come un ben consolidato meccanismo nel corpo umano e costituisce ora l’infrastruttura di tutti i sistemi operativi nel corpo degli attuali esseri umani.

Per le prime specie che vivevano nell’acqua, l’avventura al di là dei confini conosciuti rappresentava un grande stress perché rischiavano di disidratarsi. Questo stress diede origine a una fisiologia dominante per la gestione di crisi da mancanza di acqua.

 

Non riconoscere questi segnali di stress porta a ciò che il Dott. Batmanghelidj definisce malattie da disidratazione dei tessuti e degli organi interni che vanno dal dolore generalizzato all’asma, al diabete, all’artrite reumatoide, all’angina, all’obesità, al morbo di Alzheimer, all’alto tasso di colesterolo, all’ipertensione e altre patologie.

 

Ecco alcuni esempi tratti dal libro:

l’acqua interviene nei processi artritici e nei reumatismi: un segnale chiaro di mancanza d’acqua è il dolore nelle articolazioni che può presentarsi sia in giovani che in anziani. L’uso di antidolorifici non è risolutivo. L’assunzione di acqua con piccole quantità di Sali può risolvere questi problemi.

 

Il dolore nel basso schiena e l’artrite anchilosante sono segnali di carenza d’acqua nella spina dorsale e nei dischi, i cuscini d’acqua che supportano il peso del corpo. Queste condizioni sono nettamente migliorabili con un incremento d’acqua

 

le emicranie sono un segnale che il cervello e gli occhi necessitano di più acqua. Se la situazione persiste si ha una infiammazione nel retro dell’occhio e una possibile perdita visiva

 

Il dolore da colite è dovuto ad una carenza d’acqua. È spesso associato alla costipazione, perché nel colon si ha la “spremitura” dell’ultima goccia d’acqua dagli escrementi e conseguentemente la carenza di lubrificazione. La persistenza della situazione crea una stipsi permanente, diverticoliti, emorroidi e polipi, oltre ad aumentare la possibilità di tumori al colon ed al retto.

 

E’ la disidratazione cronica quindi, che causa il dolore e i processi degenerativi del corpo umano.

Il Dott. Batmanghlidj conclude il libro con questa frase a mio avviso decisamente significativa :

“questo libro dovrebbe essere letto idealmente come una storia d’amore, come un romanzo, che descrive nei dettagli la bella e amorevole relazione fra l’acqua e il corpo umano.”

 

           a cura di Giuliana Cecilia Piovan – Naturopata

 

 

Bibliografia:

 

Batmanghelidj, F. “Il tuo corpo implora acqua” Macro edizioni

 

Precisazioni:

le informazioni sopra riportate sono di carattere generale, hanno lo scopo di informare e aiutare la persona a ripristinare il proprio benessere in modo semplice, veloce e naturale.

In presenza di patologie è necessario consultare il proprio medico.


photo credit: ~jjjohn~ via photo pin cc

MADRE ACQUA….L’ACQUA CHE CURAultima modifica: 2012-07-20T10:36:21+00:00da admin
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